.
Annunci online

Venetoliberale
per la radicale alternativa liberale
 
 
 
 
           
       

“[…] Chi cerca nella libertà altra cosa che la libertà stessa è fatto per servire […]” (Alexis de Tocqueville)

 
20 dicembre 2009

Riforma e normalizzazione

POSSIBILI SVILUPPI


Il dado è tratto. Il centralismo lombardo-romano ha stabilito che la Lega designi il candidato governatore del Veneto alle elezioni regionali che si svolgeranno nella prossima primavera. Si è fatta carta straccia dell’accordo veneto tra il Pdl e la Lega secondo il quale chi avrebbe ottenuto il maggior consenso alle elezioni europee avrebbe avuto il diritto a designare il candidato governatore. Il Pdl alle elezioni europee ha conseguito venticinquemila voti in più della Lega, quindi era il Pdl che aveva il diritto di designare il candidato governatore.


A questo punto sarà il Pdl a decidere il da farsi e molto dipenderà dal governatore uscente. Avranno il coraggio di rivendicare l’autonomia dal centralismo lombardo-romano?


Per ora gli avversari storici della coalizione di centrodestra sembrano prudenti (tranne qualche imprevidente dichiarazione di alcuni membri dell’Udc), il che lascia ben sperare nella realizzazione di uno schieramento di opposizione e di alternativa alle componenti più fondamentaliste della coalizione governativa.


Il progetto di liberali e democratici per la Riforma a partire dal Veneto, che Veneto liberale aveva affrontato nella recente assemblea congressuale, appare realizzabile? E i segnali che provengono dall’altro capo del paese, dalla Sicilia, precisamente, con il pronunciamento del ex forzista Miccichè, danno speranza alla possibile archiviazione della pratica della democrazia partitocratrica ed iniziare un percorso verso la democrazia liberale?


Le manovre compromissorie auspicate da Casini, Tremonti e D’Alema dove vogliono apparare? Vogliono “normalizzare” la situazione politica in movimento? Vogliono ratificare l’influenza delle componenti più oltranziste delle rispettive coalizioni? Vogliono esaltare il ruolo centrista dell’Udc? Vogliono, cioè, rinforzare le conseguenze del fallimento dei referendum elettorali della primavera scorsa? (bl)


27 ottobre 2009

Direzione di Vl del 26 ottobre 2009

La direzione di Veneto liberale, riunitasi il 26 ottobre 2009 a Castelfranco Veneto (Tv)

ringrazia quanti con il proprio impegno militante e con la propria firma hanno permesso l’avvio del processo  per l’istituzione del registro comunale delle dichiarazioni anticipate sui trattamenti sanitari dei cittadini di Castelfranco Veneto (c.d. testamenti biologici), avendo in data odierna depositato oltre quattrocento firme di residenti o di domiciliati all’ufficio protocollo della sede municipale;

sottolinea la cena anticlericale dello scorso 20 settembre che non ha costituito solo l’occasione della celebrazione di un avvenimento risorgimentale e patriottico ma è servito anche a ribadire l’attualità e la necessità del laicismo quale alternativa al clericalismo montante nella società;

evidenzia il sempre più crescente disagio dell’attuale coalizione governativa regionale mentre le energie laiche, imprigionate anche nel partito democratico del Veneto, sembrano dare segni di vitalità interessanti  anche alla luce dell’esito regionale delle c.d. “primarie” del 25 ottobre;

denuncia, per l’ennesima volta, la grave crisi istituzionale in cui versa il paese che potrebbe sfociare nell’implosione del regime visto che, sia il centrodestra che il centrosinistra, danno segni di stanchezza, il che potrebbe favorire pericolosi fondamentalismi , di qui la necessità di un soggetto politico liberale, democratico e riformatore che si impegni nella lotta per la Rivoluzione liberale, ossia per le riforme istituzionali, economiche e civili consistenti a) nel rilancio dell'alternativa laica, presidenzialista, federalista e maggioritaria anglosassone; b) nel rilancio delle lotte liberiste per la liberazione del mercato, del lavoro e dell'impresa; c) nel rilancio delle lotte antiproibizioniste non solo sulla droga, ma anche sulla libertà terapeutica e di ricerca scientifica.

convoca per il 12 dicembre 2009 il XII congresso di Veneto liberale sul tema “Oggi in Veneto, domani in Italia: liberali e democratici per la Riforma


Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. liberali veneto liberale Riforma

permalink | inviato da Venetoliberale il 27/10/2009 alle 21:15 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa

7 luglio 2007

III CONSULTA

NOTE A MARGINE DI UN CONVEGNO

Le considerazioni sulla III Consulta di liberali in Veneto svoltasi a Treviso il 1 luglio, saranno svolte da Veneto liberale nei prossimi giorni. Personalmente posso avanzarne qualcuna, adesso.

Quello che ha accomunato molti, fra i presenti al convegno, è stata la mancanza di consapevolezza di trovarci a un bivio. Ossia la crisi della repubblica postfascista è entrata nella fase finale. La scelta è tra la possibilità di riformare radicalmente il regime in una democrazia liberale o lasciarlo scivolare verso il crinale illiberale. Infatti chi pensa che i liberali debbano avere un ruolo di supporto a componenti riformiste degli attuali poli, non ha la consapevolezza di trovarsi alla vigilia di una scomposizione delle coalizioni che potrebbe far implodere il sistema. Ritenere di tentare di “normalizzare” la situazione politica, come già fatto in passato, stavolta è illusorio.

In passato buona parte dell’establishment aveva la consapevolezza di poter contare su di un certo consenso popolare, oggi è buona parte dell’establishment che, resosi conto della perdita di consenso, lo rincorre. Così si spiegano le affermazioni del leader della Confindustria o del Governatore della Banca d’Italia. Naturalmente i mezzi di informazione, soprattutto quelli più moderati, non possono non registrare l’atteggiamento dell’opinione pubblica nei confronti del regime.

L’establishment più conservatore tenta di scaricare il discredito, di cui è rimasta vittima la classe dirigente, solo sulla “classe politica”. La “Casta” denunciata oggi da Stella e Rizzo è la descrizione del degrado della classe dirigente che permette “i fannulloni” di cui parla Ichino e le lobby descritte da Giavazzi. Altro che costi della Democrazia, come Salvi e Villone denunciavano! Sono i costi del regime che l’opinione pubblica non sopporta più!

Di qui il ruolo rivoluzionario dei liberali: non ci si può confondere con i conservatori del regime. Occorre dare l’opportunità ai riformisti ed ai riformatori, che sono confusi con loro, di emanciparsi. Altrimenti diverranno complici di pericolose operazioni conservatrici o pasticciate.

Il referendum elettorale può svolgere un ruolo centrale in questa rivoluzione. Dire che il referendum elettorale, se svolto ed accolto dagli elettori, porterebbe ad un sistema elettorale peggiore dell’attuale, è sostenere una tesi conservatrice. Sono i conservatori che, avendo paura del cambiamento, si arroccano su posizioni reazionarie o nostalgiche. Il referendum elettorale se svolto ed accolto dagli elettori toglierebbe il premio di maggioranza alla coalizione per assegnarlo ad una sola lista, aumenterebbe la soglia minima di consensi (4% alla Camera 8% al Senato) per ottenere almeno un eletto ed impedirebbe le pluricandidature e, conseguentemente, la nomina di parlamentari da parte dei maggiorenti delle liste (nell’attuale Parlamento ben un terzo dei membri è stato nominato in seguito alle scelte dei leaders delle liste). Di conseguenza si avrebbero meno partiti, meno immobilismo conseguenti a veti incrociati, meno spese e, forse, più riforme.

Può darsi che il referendum induca i riformisti ed i riformatori che siedono in Parlamento a mettere mano alla riforma elettorale per introdurre un vero sistema elettorale maggioritario (all’inglese o alla francese, per ora non importa), perciò occorre raccogliere le firme. Se le firme non saranno raccolte i riformisti ed i riformatori non avranno la forza di farsi ascoltare. Come è accaduto sinora. (bl)



Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. Liberali Riforma Convegno

permalink | inviato da Venetoliberale il 7/7/2007 alle 11:16 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa

1 luglio 2007

VENETO LIBERALE

III CONSULTA DI LIBERALI IN VENETO

“Sono soddisfatto” Così dichiara l’avv. Giuseppe Lamedica a conclusione della III Consulta di liberali in Veneto. Il lapidario giudizio è conseguente all’obiettivo che gli organizzatori si erano proposti allorché hanno pensato al convegno di Treviso sul tema “E’ possibile il partito della Riforma? Ossia, i liberali con i liberali.”

Infatti nella lettera di convocazione si leggeva che il convegno era un’occasione d’incontro tra liberali […] Gli aderenti al Coordinamento dei liberali italiani – per una politica liberale sono i primi ad essere interessati. Ma l’incontro sarà produttivo se parteciperanno altri liberali anche con l’intenzione di convincerci che siamo sulla strada sbagliata, che gli altri progetti in atto (partito democratico, Rosa nel Pugno, costituente liberalsocialista o semplicemente socialista, partito della libertà) non sono né pasticciati né conservatori.”

 

In presidenza sono stati convocati Claudio Pietroni, decano dei componenti il Coordinamento dei liberali italiani - per una politica liberale, nonchè Roberto Granzotto owner del forum yahoo dei "liberali veneti".

 

Hanno tentato di convincere gli aderenti a Veneto liberale e al Coordinamento Alex Brentell (dell’associazione LibertàEguale e sostenitore del progetto del Partito Democratico), Luca Bagatin (del Partito d’Azione Liberalsocialista) e Raffaele Umbriano (già esponente dell’associazione Per la Rosa nel Pugno).

 

Secondo questi interlocutori il progetto de “I liberali con i liberali, ossia il partito della Riforma” non è opportuno in quanto i liberali sarebbero utili per rinforzare la componente Liberal nel Partito Democratico oppure per dar vita ad un soggetto politico liberalsocialista per modernizzare il socialismo italiano. Umbriano, da parte sua, deluso dal progetto della Rosa nel Pugno, ha sospeso il giudizio.

 

Anche sul referendum abrogativo, di parte della legge elettorale, vi è stata una pluralità di risposte. Alex Brentell ha manifestato la necessità e l’opportunità del progetto referendario, mentre Luca Bagatin ha dichiarato di essere ostile in quanto proporzionalista convinto. Sintomatico è stato l’argomento posto a base della opposizione sostenuta da Raffaele Umbriano. Ha avuto contatto con alcuni referendari e a lui non è piaciuto mescolarsi con loro perché si sarebbe sentito complice di una mera operazione trasformistica. Molti confondono la politica con i politicanti anche perché i cittadini senza potere si astengono dall’impegno politico. Il referendum, invece, è l’occasione per i cittadini di riprendersi la Politica e non lasciarla in mano solo ai politici di professione.

 

Purtroppo è mancata la voce di coloro che auspicano il Partito della Libertà, per cui resta il dubbio se sia un progetto pasticciato o semplicemente conservatore.

 

I sostenitori del progetto “I liberali con i liberali” in vario modo hanno sottolineato la congiuntura favorevole, ma non sono stati in grado di dare una risposta affermativa al quesito posto dal Convegno (“E’ possibile il partito della Riforma?”). Anzi sul punto le risposte sono state prevalentemente evasive. Claudio Pietroni (Forum liberale delle Marche) più che un Partito riterrebbe opportuno un movimento per le riforme. Nico Valerio (Salon Voltaire) ha comunicato con un messaggio non solo la propria convinzione circa la sussistenza di condizioni favorevoli ad una terza forza liberale, ma ha manifestato la necessità di avere attenzione anche alla prossima iniziativa di Daniele Capezzone. Raffaello Morelli (Federazione dei liberali), sottolineando l’avversione al progetto del Partito Democratico, ha manifestato la propria adesione al progetto dei “liberali con i liberali” sostenendo la propria preferenza per il maggioritario a doppio turno piuttosto che al sistema elettorale che scaturirebbe dall’approvazione popolare del referendum Guzzetta-Segni. Il giovane Michele Marchioro (Tavolo dei liberali veneti) ha, invece, sostenuto la necessità di trasformare al più presto il Tavolo dei liberali Veneti in un comitato promotore per un soggetto politico unitario di liberali in Veneto, auspicando un analogo percorso anche per il Coordinamento dei liberali italiani – per una politica liberale.

 

Concludendo: si trattava di una Consulta, ossia di una rassegna di diagnosi e terapie sull’attuale momento politico. Ora Veneto liberale dovrà prendere, di conseguenza, delle decisioni. (bl)


Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. Riforma Partito Liberali Veneto

permalink | inviato da Venetoliberale il 1/7/2007 alle 21:17 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa

24 giugno 2007

CITTADINI O SUDDITI?

Ci siamo. Ormai mancano pochi giorni al convegno “E’ possibile il partito della Riforma? Ossia, i liberali con i liberali” Abbiamo ottenuto qualche attenzione, ma dobbiamo serenamente ammettere che è un’attenzione troppo tiepida. Questa particolare contingenza politica - crisi del regime piuttosto che una mera crisi governativa - ci offre un’opportunità che si rischia di non cogliere. O meglio si rischia di non confrontarci per meglio chiarirci le idee ed affrontare i prossimi mesi che segneranno il passaggio ad un nuovo regime. Il regime da antiliberale si trasformerà in illiberale o, piuttosto, si potrà innescare l’inizio per una trasformazione del regime in senso liberale? Quale sarà lo strumento più utile per ovviare al vuoto di politica liberale che caratterizza il regime esistente? Il partito democratico che designa un leader prima di individuare un programma? Un fantomatico partito delle Libertà che sembra sempre più rappresentato dalla Brambilla, piuttosto che da Berlusconi o Fini? La commistione tra liberali e socialisti perseguito dai progetti “Rosa nel Pugno”, costituenti liberalsocialiste o semplicemente socialiste? E se la soluzione fosse quella più ovvia, ossia, i liberali con i liberali? E’ possibile che nel paese che ha prodotto solo controriforme possa nascere il partito della Riforma?. Ci sono cittadini o, dobbiamo rassegnarci alla constatazione che la stragrande maggioranza si accontenta della sudditanza? Anche le difficoltà che si stanno incontrando nella campagna per la raccolta delle firme sul referendum elettorale sembrano far prevalere lo spirito di sudditanza nonostante le denunce di illibertà – tali sono gli sprechi e i privilegi addossati alla classe dirigente da pubblicazioni di successo.

Non abbiamo affatto intenzione di arrenderci, di demordere e di mollare, però non potremo non tenere conto degli esiti dell’incontro del 1 luglio. Il vento liberale non è sufficiente a spazzare via il regime: occorrono energie umane, culturali e finanziarie. Per questo è opportuno incontrarci. (bl)


Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. Veneto liberale cittadini sudditi Riforma

permalink | inviato da Venetoliberale il 24/6/2007 alle 21:58 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa

18 giugno 2007

PERCHE’ CONFRONTARCI?

UNA PRECISAZIONE

Forse sottolineando l’intransigenza, cui Veneto liberale ha dato corpo in questi anni, ho innescato un frainteso. L’incontro del 1 luglio non vuole essere l’occasione per “vantarsi” della bontà di una strategia politica perseguita da qualche tempo. L’incontro del 1 luglio vuole essere, invece, un’occasione per un bagno di umiltà innanzi tutto per noi. L’intransigenza liberale è stato un riflesso automatico innescato dall’anniversario dell’assassinio dei fratelli Rosselli: esempi di intransigenza liberale. Oggi non è il momento per vantarsi delle proprie “medagliette”. Oggi è il tempo di un sereno confronto tra chi si sente liberale ed è impegnato con il Coordinamento dei liberali italiani, o con il progetto del partito Democratico o di quello denominato partito della Libertà, o con la Rosa nel Pugno o con la costituente liberalsocialista o addirittura socialista. Ma il confronto dovrà essere anche con chi non è impegnato con i predetti progetti ma che vuole capire qualcosa. Ecco, questo è il punto. Capire qualcosa. Capire il ruolo dei liberali in questa fase di confusione.

L’antipolitica, o meglio il regime antipolitico è in crisi. Il centrosinistra sembra sempre più destinato a regalare al centrodestra berlusconiano un successo elettorale forse superiore a quello del 2001. Ma il centrodestra berlusconiano che, nella precedente legislatura, non è stato in grado di attuare le riforme liberali (che pur aveva promesso), potrebbe mai oggi essere uno strumento per i liberali avendo a disposizione, come nuova energia, i Circoli della Libertà di Michela Vittoria Brambilla? E il progetto del partito Democratico, sempre più dominato dalle componenti meno laiche e più ex democristiane, come potrebbe farsi strumento per una politica liberale? E la commistione tra liberali e socialisti, ossia tra chi si sente liberale e chi si crede socialista, come può produrre proposte coerenti con la difesa della libertà individuale oggi aggredita da interessi di corporazioni, comunità ed altri enti collettivi?

Ecco il senso della domanda che ci poniamo e che poniamo agli amici che vorranno raggiungerci a Treviso. “E’ possibile il partito della Riforma? Ossia, i liberali con i liberali.” La poniamo con umiltà, con l’umiltà di coloro che hanno delle convinzioni ma che credono fermamente al principio liberale della “critica”. Superare l’etnie e le tribù diventa indispensabile se si vuole realizzare uno strumento per un politica liberale. Uno strumento necessario se si vuole approfittare del vento liberale ed evitare che il trambusto prossimo venturo possa dar vita ad un regime illiberale. (bl)


Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. Riforma Partito liberali

permalink | inviato da Venetoliberale il 18/6/2007 alle 17:30 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa


 

Ultime cose
Il mio profilo

Forum Veneto liberale
Rossi e Salvemini
Centro Pannunzio
Scelgo l'Italia
Associazione per l'uninominale
Pietro Ichino
Ernesto Paolozzi
per non mollare
MFE Castelfranco Veneto
Area d'Incontro
Nuova agenzia radicale
Velino
Comitati per la libertà
Circolo Benedetto Croce Ancona
La Voce
Forum di laici
Critica liberale
Politichiamo
Veneto radicale
Riviste di Benedetto Croce
Centro studi Piero Gobetti
Società libera
Trasnational Radical Party
blog liberali italiani
Polena
Istituto Bruno Leoni
Italia Laica
Legno storto
Centro Einaudi di Torino
Forces Italy
Libertà eguale
blog Italia laica
Pensalibero
Salon Voltaire
Patto veneto
Meno stato + mercato



me l'avete letto 1 volte

Feed RSS di questo blog Rss 2.0
Feed ATOM di questo blog Atom

   
sfoglia     novembre        gennaio