.
Annunci online

Venetoliberale
per la radicale alternativa liberale
 
 
 
 
           
       

“[…] Chi cerca nella libertà altra cosa che la libertà stessa è fatto per servire […]” (Alexis de Tocqueville)

 
14 novembre 2011

BERLUSCONI: IL MIGLIOR PRODOTTO DEL REGIME

MICHELE SALVATI “TRE PEZZI FACILI SULL’ITALIA” Il Mulino, Bologna 2011

Si tratta di una lettura più che opportuna in questa fase della storia della nostra Repubblica postfascista. E’ interessante perché spiega il berlusconismo quale prodotto della storia e non causa della crisi. Perciò non basta “togliere di mezzo Berlusconi” per avere una democrazia c.d.“compiuta” se non proprio liberale.

Scrive Salvati: “Ciò che ho tentato di fare…è di mostrare come le difficoltà dell’Italia di oggi, anche al di là del caso Berlusconi, siano dovute a una miscela unica di eredità storiche di lungo periodo…a caratteri profondi della società civile, a un assetto costituzionale inadeguato, a un sistema politico ancora lontano da un accettabile assestamento.”

Quando ci fu la crisi del biennio 92/94 molti si illusero di aver archiviato la repubblica partitocratica e che si era dato vita ad una ‘Seconda Repubblica’. Oggi a distanza di quasi un ventennio dobbiamo riconoscere “che i due principali obiettivi della Seconda Repubblica sinora non sono stati raggiunti. Né l’obiettivo di una riforma delle politiche economiche e sociali capace di invertire la tendenza al ristagno che si è manifestata nell’ultimo decennio; né l’obiettivo di una riforma costituzionale adatta al sistema politico che si è formato dopo la crisi della Prima Repubblica”

Ma dov’è la radice di questa malattia? Stupisce (lo sottolinea anche Paolo Mieli sul Corriere della Sera del 1 novembre) che Salvati, uno dei padri del Partito Democratico, la ritrova nel lungo centrosinistra che ha dominato la seconda parte della Prima Repubblica: il Partito Democratico è il risultato dell’aggregazione di quanto restava di quelle forze politiche. Forse la delusione per la mancata costituzione del “partito nuovo” è dipeso dal fatto che dall’aggregazione non si è passati all’integrazione di quelle culture (postdemocristiane e postcomuniste) con la cultura laica per dare vita ad un soggetto riformatore di liberali e di democratici.

Scrive Salvati: “Tutta la seconda parte della Prima Repubblica fu governata da governi di centro-sinistra: trent’anni, se partiamo dal 1963 e arriviamo al governo Ciampi del ’93. …Siamo entrati negli ultimi dieci anni in una situazione di rallentamento economico più grave degli altri paesi europei a seguito delle scelte (e delle mancate scelte) delle classi dirigenti del centro-sinistra.”

Ad evitare malintesi Salvati precisa: “La tesi appena esposta non salva l’opposizione comunista, che è anzi l’elemento determinante di un sistema politico incapace di controllare le tensioni distributive di breve periodo e attuare le necessarie riforme strutturali.”

Attenzione, Salvati non vuole affatto assolvere il berlusconismo: “Specie negli anni 2000 si poteva fare di più e di meglio per rimediare alla pesante eredità che la Prima Repubblica aveva lasciato.”

Ma non si può buttare la croce solo addosso al ceto politico considerato, troppo semplicisticamente, una “casta”. Salvati conclude così la sua diagnosi: “E poi non si tratta solo di responsabilità del ceto politico in senso stretto: questo è un segmento della classe dirigente, anche se è quello sul quale incombe la responsabilità finale delle politiche pubbliche. I ceti capitalistici e imprenditoriali, i leader sindacali, l’alta amministrazione pubblica, e in generale i ceti dirigenti di tutti i segmenti della società civile, sono coinvolti in questo giudizio di inadeguatezza.”

Sembra la descrizione delle conseguenze del regime partitocratrico frutto della cattiva politica di un sistema che continua a contenere i germi del fascismo. Ma è chiedere troppo a chi per troppo tempo ha sostenuto questo sistema: non mi sembra che Salvati sia stato ostile alla lunga e pessima stagione del centro-sinistra!

Nonostante questo limite (a mio avviso, veniale) il libro contiene anche il tentativo di risposta al successo di Berlusconi, anzi ai successi di Berlusconi. Perché l’ascesa di Berlusconi nel ’94 non è stata arginata e soprattutto perché Berlusconi ha avuto il primo decennio del XXI secolo a sua disposizione, nonostante i palesi fallimenti delle sue promesse, le sue disavventure giudiziarie e l’immagine di una non integerrima vita privata, per non parlare dei suoi conflitti di interesse?

Che sia stato l’antiberlusconismo il miglior carburante per il successo di Berlusconi? (bl)

INDICE: Prefazione - I. La democrazia in Italia dal 1861 a oggi – II. Le origini lontane del ristagno economico presente – III. Perché Berlusconi: due nazioni?


Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. Salvati Berlusconi il regime

permalink | inviato da Venetoliberale il 14/11/2011 alle 16:21 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa

14 novembre 2011

Tre pezzi facili sull'Italia

“[…] Ciò che ho tentato di fare…è di mostrare come le difficoltà dell’Italia di oggi, anche al di là del caso Berlusconi, siano dovute a una miscela unica di eredità storiche di lungo periodo…a caratteri profondi della società civile, a un assetto costituzionale inadeguato, a un sistema politico ancora lontano da un accettabile assestamento. […]”

 

(cfr. MICHELE SALVATI “TRE PEZZI FACILI SULL’ITALIA” Il Mulino, Bologna 2011, pag. 125)

 

“[…] I due principali obiettivi della Seconda Repubblica sinora non sono stati raggiunti. Né l’obiettivo di una riforma delle politiche economiche e sociali capace di invertire la tendenza al ristagno che si è manifestata nell’ultimo decennio; né l’obiettivo di una riforma costituzionale adatta al sistema politico che si è formato dopo la crisi della Prima Repubblica. […]”

 

(cfr. MICHELE SALVATI “TRE PEZZI FACILI SULL’ITALIA” Il Mulino, Bologna 2011, pag. 124)

 

“[…] Tutta la seconda parte della Prima Repubblica fu governata da governi di centro-sinistra: trent’anni, se partiamo dal 1963 e arriviamo al governo Ciampi del ’93. …Siamo entrati negli ultimi dieci anni in una situazione di rallentamento economico più grave degli altri paesi europei a seguito delle scelte (e delle mancate scelte) delle classi dirigenti del centro-sinistra. La tesi appena esposta non salva l’opposizione comunista, che è anzi l’elemento determinante di un sistema politico incapace di controllare le tensioni distributive di breve periodo e attuare le necessarie riforme strutturali. Neppure salva tutti i governi della Seconda Repubblica: specie negli anni 2000 si poteva fare di più e di meglio per rimediare alla pesante eredità che la Prima Repubblica aveva lasciato. E poi non si tratta solo di responsabilità del ceto politico in senso stretto: questo è un segmento della classe dirigente, anche se è quello sul quale incombe la responsabilità finale delle politiche pubbliche. I ceti capitalistici e imprenditoriali, i leader sindacali, l’alta amministrazione pubblica, e in generale i ceti dirigenti di tutti i segmenti della società civile, sono coinvolti in questo giudizio di inadeguatezza.[…]”

 

(cfr. MICHELE SALVATI “TRE PEZZI FACILI SULL’ITALIA” Il Mulino, Bologna 2011, pagg. 62-63)


Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. Salvati Berlusconi il regime

permalink | inviato da Venetoliberale il 14/11/2011 alle 16:18 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa


 

Ultime cose
Il mio profilo

Forum Veneto liberale
Rossi e Salvemini
Centro Pannunzio
Scelgo l'Italia
Associazione per l'uninominale
Pietro Ichino
Ernesto Paolozzi
per non mollare
MFE Castelfranco Veneto
Area d'Incontro
Nuova agenzia radicale
Velino
Comitati per la libertà
Circolo Benedetto Croce Ancona
La Voce
Forum di laici
Critica liberale
Politichiamo
Veneto radicale
Riviste di Benedetto Croce
Centro studi Piero Gobetti
Società libera
Trasnational Radical Party
blog liberali italiani
Polena
Istituto Bruno Leoni
Italia Laica
Legno storto
Centro Einaudi di Torino
Forces Italy
Libertà eguale
blog Italia laica
Pensalibero
Salon Voltaire
Patto veneto
Meno stato + mercato



me l'avete letto 1 volte

Feed RSS di questo blog Rss 2.0
Feed ATOM di questo blog Atom

   
sfoglia     ottobre        dicembre