Blog: http://Venetoliberale.ilcannocchiale.it

Radicali

L'ALTERNATIVA PER I RADICALI


Si è svolto nei giorni scorsi (9/11 gennaio) la riunione del comitato nazionale dei Radicali Italiani. Il nuovo presidente dell’organo vicario del congresso è l’ex deputato europeo Gianfranco Dell’Alba al quale rivolgiamo i nostri migliori auguri per il nuovo onere che si è assunto.


A conclusione della riunione sono state approvate tre mozioni di cui una generale e due particolari (sul caso di Eluana Englaro e sul Tibet).


La mozione generale sembra contenere un serio segnale di discontinuità con la strategia dell’ospitalità, perseguita in questi primi anni del secolo XXI dai radicali italiani. Infatti si legge che il consiglio nazionale “denuncia il tentativo truffaldino, formalmente e sostanzialmente illegale ….di rimuovere il senatore Riccardo Villari dalla Presidenza della Commissione parlamentare di Vigilanza e dalla Commissione stessa” in piena contraddizione con l’obiettivo che il gruppo parlamentare del Partito Democratico, ora con la complicità dei gruppi parlamentari del Pdl, intende perseguire.


Non si tratta ancora della dichiarazione del superamento dell’esperienza della strategia dell’ospitalità, ma potrebbe essere un segno premonitore.


Questa lettura sarebbe avvalorata dall’impegno ad “intensificare gli sforzi per riuscire ad ottenere per ogni livello della vita pubblica e amministrativa la rapida adozione di un’anagrafe pubblica degli eletti e dei nominati”, richiesta sinora snobbata anche dai gruppi parlamentari del Partito democratico.


Ad ulteriore riprova di una possibile svolta nella linea politica dei radicali vi è l’auspicio “di una grande Assemblea affinché si possa incardinare la riforma della ‘galassia’ radicale”. Infatti se l’ospitalità nei gruppi parlamentari del Partito democratico fosse irreversibile, non avrebbe senso l’affermazione secondo la quale “il movimento radicale nel suo complesso debba candidarsi ad essere forza alternativa di governo, da contrapporre al ceto partitocratico responsabile dell’attuale dissesto, e per questo sicuramente incapace di porvi rimedio”.


Comunque il documento, però, potrebbe essere interpretato anche quale indicazione, rivolta ai militanti radicali, di concentrare le proprie energie nella riforma della “galassia”, ritenendola l’ultima spiaggia per la sopravvivenza (primum vivere, deinde philosophari!). Forse è questa ambiguità che ha indotto Marco Pannella ad astenersi sulla votazione della mozione. Forse il leader radicale ha la consapevolezza della forza attuale del movimento radicale. I radicali annoverano ben nove parlamentari nazionali, due parlamentari europei e, soprattutto, godono della consonanza con la maggioranza dell’opinione pubblica italiana sulle grandi questioni riguardanti i diritti civili, la giustizia, le riforme istituzionali dello Stato e le libertà economiche.


L’alternativa odierna per i radicali è tra il ripiegamento sterile su se stessi e quello di poter costituire il nucleo aggregatore per un soggetto “di” liberali alternativo al regime partitocratrico. (bl)

Pubblicato il 13/1/2009 alle 21.27 nella rubrica Diario.

Il Cannocchiale, il mondo visto dal web