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La peste italiana

DALLA INTRODUZIONE A “LA PESTE ITALIANA


“In queste pagine, è descritta una lunga e continuata strage di leggi, di diritto, di principi costituzionali, di norme e di regole che avrebbero dovuto governare la convivenza civile della democrazia  italiana.


Con un’avvertenza: la strage di legalità ha sempre per corollario, nella storia, la strage di persone.


Da 60 anni, in Italia, al regime fascista del Partito-Stato ha fatto seguito il regime “sfascista” dello Stato dei Partiti. Da 60 anni, una puntuale e sistematica  violazione della Costituzione viene dolosamente consumata contro il popolo italiano, quel “demos” che vive deprivato delle condizioni minime di conoscenza e legalità, necessarie per esercitare il potere sovrano in forma legittima. In Italia non c’è democrazia, ma partitocrazia, oligarchia, vuoto di potere, arroganza del potere, prepotenza e impotenza. Non esiste Stato di diritto, ma arbitrio di regime.


Da ultimo arrivato, Silvio Berlusconi e i suoi “detrattori” e “accusatori” sono in realtà l’espressione (finale?) di una identica vicenda politica. Sono affratellati da un comune destino, per ora illegale e drammatico, domani probabilmente anche violento e tragico. Lo sbocco è quasi obbligato.”


(Cfr. AA.VV. LA PESTE ITALIANA”)

Pubblicato il 30/4/2009 alle 9.58 nella rubrica Citazioni.

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