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Mozione politica generale XII congresso di Veneto Liberale

 “Oggi in Veneto, domani in Italia”

liberali e democratici per la Riforma

 

Il XII Congresso di Veneto liberale riunitosi a Castelfranco Veneto il 12 dicembre 2009,


SALUTA l’inizio di una nuova fase nella politica dell’Unione Europea, a conclusione del faticoso processo di ratifica del Trattato di Lisbona, in quanto rinnova la speranza nel rilancio del percorso verso la federazione europea sussistendo strumenti utili quali, ad esempio, un possibile maggior ruolo dei cittadini vista la possibilità di proposte di legge di iniziativa popolare;


RINGRAZIA gli oltre seicentocinquantottomila elettori veneti che si sono recati a votare ai referendum del 21 e 22 giugno e che hanno richiesto l’abrogazione delle norme più significative della legge elettorale denominata “porcellum” dai suoi stessi sostenitori;


RINGRAZIA, altresì, quanti con il proprio impegno militante e con la propria firma hanno permesso l’avvio del processo per l’istituzione del registro comunale delle dichiarazioni anticipate sui trattamenti sanitari dei cittadini di Castelfranco Veneto (c.d. testamenti biologici), meritoriamente promosso dal “Coordinamento castellano per la Libera Scelta”, al quale Veneto liberale aderisce;


DEPLORA che alle recenti elezioni europee sia stata assente una lista “di” liberali, democratici e riformatori che 1) avrebbe potuto indicare un candidato a Presidente della Commissione europea prima delle elezioni, così politicizzandole 2) avrebbe potuto proporre al Parlamento europeo ed ai governi nazionali che lo vogliono di prendere l’iniziativa per una Federazione europea e di affidare, mediante un mandato popolare, ad una Convenzione/Assemblea costituente, l’incarico di elaborare una Costituzione federale e creare un governo federale europeo; 3) che avrebbe potuto prendere l’iniziativa per l’approvazione di tale Costituzione in un unico referendum europeo;


CONSTATA la possibile trasformazione del regime partitocratrico ove al conservatorismo antiliberale sembra sostituirsi il fondamentalismo illiberale, conseguente alla lucida scelta politica della maggioranza, visto il vuoto di opposizione attualmente esistente;


DENUNCIA la debolezza nella difesa della laicità dello stato a fronte della sempre più illecita interferenza della Chiesa cattolica nell’ordinamento italiano.


Tutto ciò premesso, l’assemblea congressuale non può non manifestare la propria delusione per non essere state conseguite nessuna delle priorità che si erano indicate nel precedente congresso.


Infatti al passivo vanno iscritti sia l’assenza di una efficace impegno per la pace a fronte di un montante fondamentalismo a livello planetario, sia le elezioni europee ridotte a mera competizione domestica e sia il fallimento dei referendum elettorali Guzzetta-Segni.


In questo quadro negativo si inserisce l’esaurimento delle energie umane del sodalizio il che rende particolarmente difficile perseguire il progetto dei “liberali con i democratici per la Riforma, a partire dal Veneto”, pur sussistendo ancora la possibilità, se non proprio la probabilità, vista la crisi dei due partiti perni dell’attuale bipolarismo, crisi, peraltro, contrastata con la lucida iniziativa berlusconiana volta ad alimentare il conflitto antiberlusconiani/berlusconiani.


PQM


Il Congresso di Veneto liberale decide di concentrare, sino all’acquisizione di nuove energie e di nuove opportunità, la propria attività nel “Coordinamento castellano per la Libera Scelta” in quanto ritiene indispensabile presidiare la frattura laicismo/clericalismo per il progetto dei “liberali con i democratici per la Riforma, a partire dal Veneto”.

Pubblicato il 13/12/2009 alle 11.44 nella rubrica Documenti.

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