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MANIFESTO

“GRUPPO SPINELLI”


da L’UNITÀ EUROPEA n. 5/2010

“Verrà il momento per nuove azioni,

per uomini nuovi:

 il momento per un’Europa libera e unita”.

(Altiero Spinelli)

 

“Se sapessi che qualche cosa

fosse utile alla mia nazione

ma che fosse dannosa per l’Europa …

la considererei un crimine”.

(Montesquieu)

Oggi più che mai le sfide che ci troviamo ad affrontare sono globali: cambiamento climatico, esaurimento delle risorse e distruzione ambientale, regolamentazione economica e finanziaria, minaccia nucleare e sicurezza collettiva, commercio più equo, costruzione della pace…

In questo nuovo mondo, ogni Paese europeo è piccolo. Ma godiamo di un vantaggio: abbiamo costruito insieme un’Unione europea. Si tratta di una realtà unica nel suo genere, nell’ambito della quale gli Stati- nazione europei, alcuni persino divisi da conflitti protrattasi nel tempo, hanno deciso di essere “uniti nella diversità” e di costituire una sorta di Repubblica, una Comunità nel vero senso del termine.

Nello sforzo comune di conseguire pace e prosperità, siamo riusciti a lavorare insieme e ad unire le nostre forze, promuovendo così livelli di benessere senza precedenti, democrazia e riconciliazione nel continente. Gli Stati- nazione hanno ceduto poteri sovrani alle istituzioni europee in modo da raggiungere obiettivi comuni ed un’Unione “sempre più stretta”.

Purtroppo, mentre le sfide formidabili generate da una crisi dai molteplici aspetti richiedono risposte comuni, quantomeno a livello europeo, troppi politici sono caduti nella tentazione di pensare solo alla salvezza della propria nazione. In un’epoca di interdipendenza e in un mondo globalizzato, non significa solo muovere guerra allo spirito europeo, indica un’assufazione all’impotenza politica.

Oggi le cose si stanno muovendo nella direzione opposta, verso un’Unione più inconsistente, non più stretta, verso un’Europa più nazionale piuttosto che post-nazionale. Gettando dietro le spalle lo spirito comunitario, gli Stati membri fanno in modo che gli interessi nazionali di breve periodo offuschino la visione comune. Preferiscono le soluzioni intergovernative rispetto a quelle europee quasi fino al punto di disgregare l’euro, il simbolo più concreto dell’integrazione europea.

Ci opponiamo a questa corrente retrograda e reazionaria. L’Europa ci è stata nuovamente sottratta da una coalizione di politici nazionali. E’ il momento di riportarla alla ribalta. Crediamo che per l’Europa questo non sia il momento di rallentare ulteriormente il processo di integrazione, ma al contrario accelerarlo. La storia dell’Unione europea ha dimostrato che la soluzione ai problemi cui dobbiamo fare fronte è più Europa, non meno Europa. Solo attraverso soluzioni europee e un rinnovato spirito europeo saremo in grado di affrontare le sfide globali.

Il nazionalismo è un’ideologia che appartiene al passato. Il nostro obiettivo è un’Europa federale e post-nazionale, un’Europa dei cittadini. Questo era il sogno per raggiungere il quale i padri fondatori hanno lottato così duramente. Questo era il progetto di Altiero Spinelli. Questa è l’Europa che cercheremo di costruire. Perché questa è l’Europa del futuro.

Pubblicato il 13/11/2010 alle 14.47 nella rubrica Rassegna stampa.

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