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UN CAPO RIFORMATORE

VALTER VECELLIO “MARCO PANNELLA: BIOGRAFIA DI UN IRREGOLARE” Rubettino, Soveria Mannelli 2010

“Pannella insegna – sappiamo che sta già torcendo il naso, pazienza – due cose: che, contrariamente a un machiavellismo d’accatto, non è vero che il fine giustifica i mezzi, e che piuttosto è vero il contario: i mezzi prefigurano e qualificano il fine. E che la durata è la forma delle cose. Fosse solo per questo, i difetti di questo personaggio sono destinati ad impallidire, come gli errori commessi e gli ‘eccessi’ che gli si rimproverano; perché grazie al ‘matto’ radicale se tutti noi ci possiamo permettere d’essere saggi e ragionevoli”. Così si conclude questa biografia.

Valter Vecellio è un seguace di Marco Pannella ma queste due cose sono condivise anche da me che, da un decennio, non ha più in tasca la tessera radicale. Anzi ritengo che Marco Pannella, proprio perché un grand’uomo quando commette degli errori sono inevitabilmente grandi. Come quelli commessi nel 1999 non avendo capito la breccia che si era aperta nel muro di cinta della partitocrazia dalle campagne per “Emma for Presidente”, per la raccolta di firme sui quesiti referendari liberali e liberisti e per le elezioni europee. Occorreva insistere con la strategia della “Rivoluzione liberale e gli Stati Uniti d’Europa” invece di ripiegare su velleitari tentativi di influenzare le coalizioni partitocratiche protagoniste della storia nazionale.

Marco Pannella ha un altro indubbio merito: ha coniugato il liberalismo con il metodo di lotta nonviolenta. La visione politica pannelliana, appartiene alla tradizione liberale immoderata che ha le sue radici nel liberalismo anticonservatore di matrice cavouriana, nel pensiero federalista di Cattaneo, nella visione dell’impegno politico come servizio nei confronti dei cittadini al quale hanno dato sostanza i governi della Destra storica, nell’anticentralismo di Minghetti. Infatti le sue disobbedienze civili e i suoi digiuni – ecco il metodo di lotta nonviolenta – sono sempre rivolti non contro ma per la legalità.

Sembra un sovversivo ma in un mondo di conservatori, un riformatore non può non apparire sovversivo. Diceva Leonardo Sciascia: “Marco Pannella è il solo uomo politico italiano che costantemente dimostri di avere il senso del diritto, della legge e della giustizia.” Forse proprio perché è un riformatore la qualifica di “uomo politico” è inappropriata, oggi, che gli uomini politici rispondono al nome di …L’elenco sarebbe troppo lungo e noioso.

“La storia del mondo – diceva Ghandi – è piena di esempi di uomini che si sono elevati al ruolo di capi grazie unicamente alla loro fiducia in se stessi, al loro coraggio e alla loro tenacia”. Ecco, Pannella è un capo. Un capo riformatore. (bl)

INDICE: La durata è la forma delle cose – L’eretico riformatore – Il segreto di Marco Pannella – Uno, nessuno, centomila Pannella – Io, mulo tramano, abruzzese… – Le donne di Pannella – Uno “strano” partito a sua immagine e somiglianza – Quei fantastici anni a Parigi… – Uno strano terzetto: l’anarchico, il commissario, il radicale – Tre battaglie emblematiche: ENI, PIANO THIRRING, O.N.M.I. – Quel pomeriggio, il generale Mino mi disse che… – Quella notte che notte, a casa Agnelli… – Quel giorno quando Giorgiana Masi venne uccisa – Radicali e PCI – Radicali e socialisti – L’anticlericalismo religioso di Pannella – …E Pannella inventa un giorno “Radio Radicale”… – Ernesto Rossi – Mario Pannunzio – Altiero Spinelli – Elio Vittorini – Pier Paolo Pasolini – Leonardo Sciascia – Enzo Tortora – Luca Coscioni – Volevo salvare Saddam, voglio processare Bush (e Blair, Berlusconi…) – E ora? – Appendice: Pannellanea – Bibliografia

Pubblicato il 6/1/2011 alle 17.53 nella rubrica Letture.

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