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AMNISTIA PER LO STATO CANAGLIA

Il governo annuncia un decreto legge con più tasse per i contribuenti e meno servizi per i sudditi. Dicono che servirà a “spegnere l’incendio” che ha coinvolto anche il nostro beneamato paese. Che l’incendio ci potesse coinvolgere non è una cosa inaspettata. Ormai la egemonia economica e politica americana sta scemando. Siamo alla vigilia di nuovi equilibri mondiali. Se la crisi del ’29 dello scorso secolo ha segnato il declino della vecchia Europa a vantaggio degli Stati Uniti d’America, quale forza economica e politica egemonica, la crisi apparsa in tutta la sua chiarezza nel 2007 sta segnalando il tramonto dell’egemonia statunitense. Cosa verrà dopo, non è prevedibile. Forse, ancora per qualche tempo l’egemonia statunitense si farà ancora sentire, ma non sarà così determinante. Di qui la funzione del nuovo soggetto politico vagheggiato nel “Manifesto di Ventotene”: o saprà essere vitale oppure ogni paese europeo dovrà pensare per sé. All’orizzonte non si vedono statisti o politici di razza come ci sono stati in passato. Ci sono solo dei politicanti che non vedono oltre la punta del loro naso. Forse è il sistema politico europeo e nazionale che deve essere cambiato. Ma come?

Ad avviso di chi scrive sia che si riesca a spegnere l’incendio sia che non lo si riesca e cominci la fase del “si salvi chi può” occorre essere previdenti e iniziare a costruire qualcosa di nuovo. Innanzi tutto tentando di ripristinare un po’ di legalità ed evitare che il nostro paese continui a violare i diritti umani. Merita attenzione l’iniziativa dei radicali per la convocazione straordinaria del Parlamento affinché discuta e prenda provvedimenti sulle carceri e sulla giustizia: amnistia, subito, non solo per i detenuti ma anche per questo Stato canaglia! Lo sciopero totale della fame e della sete per la vigilia di ferragosto potrebbe costituire il prologo di quella manifestazione popolare “per le proprie libertà, i propri diritti individuali e i propri interessi – non nel nome di sindacati che sono la cinghia di trasmissione della politica di uno ‘Stato canaglia’ – e che dicano finalmente a tutta questa classe politica di andarsene?”, invocata  da Piero Ostellino sul Corriere della Sera del 13 agosto. (bl)

Pubblicato il 13/8/2011 alle 11.34 nella rubrica Diario.

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