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Quale socialismo?

“[….] La democrazia […] non è riuscita a mantenere le proprie promesse, che erano soprattutto di tre ordini: partecipazione […] controllo dal basso […] e libertà del dissenso. […] Si sono verificati due fenomeni contrastanti al principio proclamato della partecipazione diffusa: da un lato, l’apatia politica, che è mancanza di partecipazione […] dall’altro la partecipazione distorta o deformata o manipolata dagli organismi di massa che hanno il monopolio del potere ideologico. Il controllo diventa sempre meno efficace […] con la conseguenza che gli organismi che il cittadino riesce a controllare sono centri di potere sempre più fittizi e i vari centri di potere di uno stato moderno, come la grande impresa, o i maggiori strumenti del potere reale (come l’esercito e la burocrazia), non sono sottoposti ad alcun controllo democratico. […] Quanto al dissenso, esso è limitato in un’area ben circoscritta […] e non offre mai la possibilità di un’alternativa radicale. […]”

 

(cfr. Norberto Bobbio “Democrazia socialista?” in “Omaggio a Nenni” e in “Quaderno di Mondoperaio” 1973, ora in NORBERTO BOBBIO “QUALE SOCIALISMO?” RCS Quotidiani S.p.A., Milano 2011 pagg. 44-45)

 

 

[…] Bisogna riconoscere che un modello alternativo di organizzazione politica, alternativo allo stato parlamentare, un modello che possa dirsi ‘democratico e socialista’ in contrasto col modello tradizionale ‘democratico liberale’ […] non esiste, o per lo meno non esiste in tutta la compiutezza dei particolari con cui è stato elaborato lungo i secoli il sistema politico della ‘borghesia’. […]

 

(cfr. Norberto Bobbio “Quali alternative alla democrazia rappresentativa?” in “Mondoperaio”n.10 1975, ora in NORBERTO BOBBIO “QUALE SOCIALISMO?” RCS Quotidiani S.p.A., Milano 2011 pag. 90)

 

 

“[…] Il nostro sistema politico fa acqua da tutte le parti. Ma fa acqua da tutte le parti, non perché sia un sistema rappresentativo bensì perché non lo è abbastanza. A parte il difetto del centrismo perpetuo, cioè della mancanza di una rotazione (ossia dell’alternativa ndr) […] l’area di controllo dell’organismo rappresentativo per eccellenza, il parlamento, si restringe ogni giorno di più. […]”

 

(cfr. Norberto Bobbio “Quali alternative alla democrazia rappresentativa?” in “Mondoperaio”n.10 1975, ora in NORBERTO BOBBIO “QUALE SOCIALISMO?” RCS Quotidiani S.p.A., Milano 2011 pag. 100)

 

 

“[…] Il mio proposito era semplicemente quello di mostrare le difficoltà cui vanno incontro il processo di democratizzazione in corso (e che, come la nostra stessa esperienza storica ci ha confermato, non è irreversibile), di confutare, non la democrazia, ma la faciloneria. […]

 

(cfr. Norberto Bobbio “Quale socialismo?” in “Mondoperaio”n. 5 1976, ora in NORBERTO BOBBIO “QUALE SOCIALISMO?” RCS Quotidiani S.p.A., Milano 2011 pag. 100)

Pubblicato il 22/12/2011 alle 15.59 nella rubrica Citazioni.

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