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TUTTI I NO ALL’EUROPA MODERNA

SERGIO ROMANO – BEDA ROMANO “LA CHIESA CONTRO” Longanesi, Milano 2012

Nel momento in cui il governo cosiddetto dei tecnici, guidato da Mario Monti, occupa il posto centrale della scena politica, le questioni legate alla rivoluzione bioetica e ai nuovi costumi sessuali sono poste sotto un granitico silenzio.

Questo libro, scritto a quattro mani da Sergio Romano, storico ed ex ambasciatore (oltre che firma prestigiosa del “Corriere della Sera”) e dal figlio Beda, corrispondente per il “Sole 24 Ore” da Bruxelles, rompe il silenzio.

La rivoluzione dei costumi sessuali e quella biologica o bioetica è avversata dalla Chiesa cattolica.

Scrive Sergio Romano: “Se la battaglia contro il relativismo è la versione moderna di quella contro il modernismo, Benedetto XVI dimostra che la Chiesa non può ‘essere moderna’. Può venire a patti con gli stati, vivere con le ideologie che contraddicono i suoi principi, piegarsi come il giunco al vento della politica ogniqualvolta la posta in gioco è la sua sopravvivenza. Ma esiste un nucleo di verità, precetti e norme morali su cui non può accettare compromessi. E’ un atteggiamento rigoroso e ammirabile.”

Aggiunge l’ex ambasciatore: “Il guaio, tuttavia, è che la parola relativismo ha assunto nella nostra società, in tal modo, due significati diametralmente opposti. Per Benedetto XVI è il continuo fruscio di idee, teorie e mode intellettuali che svolazzano come falene intorno alla fiamma eterna della Verità. Per noi è un ingrediente fondamentale della nostra esistenza. Siamo relativisti perché soltanto il relativismo ci permette di vivere, senza spargimenti di sangue, con persone che hanno convinzioni radicalmente diverse dalle nostre. Siamo relativisti perché il relativismo è sinonimo di tolleranza. Siamo relativisti perché la vita in società richiede la politica, vale a dire un’arte in cui non possono esistere verità definitive. Certo potremmo comportarci come molti per cui esistono le verità dei giorni feriali, necessariamente mutevoli, e la Verità dei giorni in cui conviene stare con la Chiesa. Ma questo sarebbe il peggiore dei relativismi.”

Si tratta della convinzione di una persona che non può definirsi estremista, perciò condivisibile da chiunque si qualifichi moderato.

Il libro consta di due parti affidate la prima a Sergio Romano e la seconda al figlio Beda.

La seconda parte è costituita da una rassegna del dibattito in Europa sui nuovi costumi sessuali e la rivoluzione bioetica.

Scrive Beda Romano: “Mentre il continente è chiamato ad affrontare i difficili problemi etici e morali provocati dal progresso scientifico o dalla rivoluzione dei costumi, l’Italia appare arretrata, o meglio …conservatrice. Dall’inseminazione artificiale alla convivenza di coppia, dalla clonazione terapeutica all’eutanasia, dal trapianto di organi al celibato dei preti, il dibattito nella penisola è attraversato da angosce, dubbi e ostacoli, più che in altri paesi europei.”

Beda Romano propone, quindi, una riflessione: “La spiegazione più semplice è di attribuire il conservatorismo italiano al profondo radicamento della Chiesa cattolica nella penisola e all’ingombrante presenza della Santa Sede a Roma, ma mentre mi accingo a terminare la mia ricognizione sul modo in cui l’Europa dibatte della modernità mi chiedo inevitabilmente se vi siano altri motivi per spiegare le molte ritrosie italiane nell’accettare cambiamenti sociali e possibilità scientifiche spesso impossibili da fermare, tanto più in un’Europa dove le frontiere nazionali sono cadute.”

Ma, forse, la spiegazione dell’unicità italiana nel panorama europeo la dà Sergio Romano allorché afferma che “In Italia … la Chiesa non rinuncia a fare battaglie più intransigenti e inflessibili di quelle che è in grado di fare altrove; e può soprattutto contare su una classe politica più debole e opportunista di quella con cui deve trattare in altri paesi dell’Europa cristiana.”

Perciò, in questo momento di delega del potere politico ad un governo cosiddetto di tecnici, il silenzio sulle questioni legate alla rivoluzione bioetica e ai nuovi costumi sessuali è d’oro. Mai il potere politico è stato così debole! E la politica non consente vuoti. Perciò questo libro ci ammonisce ad essere vigilanti.(bl)

INDICE: Premessa – Prima parte: Le trincee della Chiesa – Seconda parte: I nuovi costumi sessuali e la rivoluzione bioetica

Pubblicato il 10/3/2012 alle 9.42 nella rubrica Letture.

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